Chi si contenta gode. Un bel detto, vero? Accontentarsi ci aiuta a stare meglio, ad adattarci al mondo, a non soffrire. Giusto?
Sbagliato!
È esattamente l’atteggiamento che dobbiamo abbandonare, il detto che dobbiamo dimenticare.
Se ci accontentiamo non abbiamo alcuna spinta al miglioramento, all’evoluzione. Se ci accontentiamo, restiamo bloccati dove siamo, creandoci la nostra piccola nicchia in cui cerchiamo di stare al meglio e di subire il meno possibile gli attacchi dal mondo.
Tuttavia il mondo ci riserva sempre i suoi attacchi, che possono essere anche terribili, per cui è meglio passare al contrattacco.
Quindi non dobbiamo accontentarci, dobbiamo cominciare a “non” accontentarci.
Dobbiamo iniziare a sentire quello che ci scuote dentro, che ci spinge a muoverci.
In altre parole dobbiamo iniziare a dare ascolto alle nostre emozioni.
Le emozioni non mentono, non possono essere nascoste da ragionamenti o da credenze.
Ciò che veramente ci emoziona è ciò che anche desideriamo. Dobbiamo quindi, in definitiva, iniziare a desiderare. Solo così potremo pensare di migliorare, di raggiungere dei veri obbiettivi e non accontentarci più.